Ci eravamo sincerati che tutto avvenisse nei minimi particolari. Era un ambiente informale ma comunque elegante, saremmo arrivati ad orario prefissato, volevamo un brano per salutare la nostra entrata, del jazz e della buona musica d'ascolto per gli ospiti, e volevamo ballare dopo cena con una lista dove esprimevamo alcune canzoni che ricordavano la nostra storia.
Il Dj sembrava sicuro di sè, ci rassicurò, e alla fine lasciò il computer a lavorare, mentre la postazione rimase incustodita. Che stupidi, credevamo che esistessero ancora i cd e gli Lp...
Le musiche richieste non erano tantissime, ma non ne riconoscemmo neanche una!
Il suo abbigliamento non era proprio consono alla serata, ed anche se avevamo altro da fare per fortuna, anche quella fu una nota stonata.
Se questo è il film che si intitola Un matrimonio uguale all'altro, allora fittate una discoteca anzichè una villa, per il vostro matrimonio.
Oppure, sinceratevi davvero di chi andrete ad ingaggiare.

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